Dordrecht città di storia acqua e cultura
Seguite le orme della storia nella città più antica d’Olanda
Il centro storico di Dordrechtè nascosto tra imponenti fiumi. Il migliore inizio di una passeggiata alla scoperta della città è quindi il Groothoofd, il punto d’incrocio dei tre fiumi Oude Maas [Vecchia Mosa], Noord e Merwede.
Dal molo si può ammirare l’incrocio fluviale più trafficato d’Europa. Da secoli questa vasta distesa d’acqua con il suo cielo nuvoloso tipicamente olandese è fonte di ispirazione per poeti e pittori.
Dietro la Groothoofdspoort, la porta antica, si può toccare la storia con mano. È ancora presente in strade che non sono mai state pensate per le automobili. Il modo migliore di scoprire il centro antico è andare a piedi. Ad esempio, lungo l’elegante Wijnstraat, che si snoda tra palazzi mercantili, per arrivare alla caratteristica Grote Kerk [Chiesa Grande]. Oppure lungo i porticcioli più riparati, dove il commercio ha subito un declino, ma l’atmosfera di un tempo è rimasta intatta. Le migliori tradizioni di una città mercantile del Medioevo si rispecchiano nei quasi mille monumenti. Non per niente la città è monumento nazionale protetto. In questo senso poche città dei Paesi Bassi possono competere con Dordrecht.
I monumenti definiscono il volto di questa città fondata quasi mille anni fa. A quei tempi non era altro che un insediamento lungo il fiumicello Thuredrith, che ha dato il nome a Dordrecht. Col passare del tempo fu chiaro che il nucleo abitativo si trovava in una posizione di grande importanza strategica: all’incrocio di fiumi navigabili, di linee di un commercio che a quei tempi si svolgeva per la maggior parte sull’acqua. L’insediamento acquistò molto presto le dimensioni e lo status di una città vera e propria. Nel 1220 il questo titolo, i passi della storia dei Paesi Bassi echeggiano ancora nelle strade. I passi di personaggi famosi del luogo, come il consigliere Johan de Witt, che nel Secolo d’Oro governò per 27 anni il potente stato governatore d’Olanda concesse a commerciale d’Olanda, o di suo Dordrecht i diritti di città. Fu la fratello Cornelis, che lo assisté nella base dei futuri Paesi Bassi prima volta che egli concesse tale sua carica. Oppure i passi di pittori indipendenti. privilegio, e per questo motivo di fama mondiale, come Ary Dordrecht può chiamarsi la più Scheffer, Nicolaes Maes ed Aelbert La città ha avuto un ruolo antica città d’Olanda.
Nel 1421 l’alluvione di St.Elisabethsvloed distrusse diciassette villaggi della zona. Cinquantamila ettari di terra furono sommersi. In mezzo al vorticare delle acque, solo Dordrecht poté resistere alla furia della natura. L’inondazione distrusse e creò: fu allora che si formò la grande zona punteggiata da corsi d’acqua chiamata Biesbosch, ora Parco Nazionale. Dordrecht si sviluppò fino a diventare la città più importante d’Olanda. Sebbene da molto tempo ormai non abbia più diritto a questo titolo, i passi della storia dei Paesi Bassi echeggiano ancora nelle strade. I passi di personaggi famosi del luogo, come il consigliere Johan de Witt, che nel Secolo d’Oro governò per 27 anni il potente stato commerciale d’Olanda, o di suo fratello Cornelis, che lo assisté nella sua carica. Oppure i passi di pittori di fama mondiale, come Ary Scheffer, Nicolaes Maes ed Aelbert Cuyp. Anche Vincent van Gogh soggiornò a Dordrecht.
Nel palazzo Hof [Corte] sono state scritte grandi pagine di storia. Nel 1572, durante la dominazione spagnola, il palazzo ospitò l’Assemblea degli Stati Liberi. Tutte le dodici città d’Olanda, ad eccezione di Amsterdam, raggiunsero un accordo segreto e presero la decisione unanime di ribellarsi agli invasori spagnoli, scegliendo come loro capo il principe Guglielmo d’Orange. Con l’Unione di Dordrecht (1575), che diede origine alla costituzione, l’Assemblea degli Stati divenne la base dei futuri Paesi Bassi indipendenti.La città ha avuto un ruolo importante anche nella storia della chiesa. Nel 1618 e 1619 i seguaci della Riforma provenienti da tutta l’Europa discussero qui le loro controversie religiose e politiche. Il Sinodo Nazionale, un’assemblea fiume di 180 sedute, portò a grandi cambiamenti sociali. Venne stabilita la dottrina calvinista e respinta la visione (illuminata) delle sette arminiane. I membri del Sinodo presero anche una decisione importantissima: fecero tradurre la Bibbia in olandese. Questa cosiddetta Statenbijbel [traduzione ufficiale della bibbia del 1635] divenne la base della lingua parlata e scritta ancora oggi nei Paesi Bassi.
Questa è Dordrecht
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